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2 Maggio 2025 da AISO
Scuole AISO

Riprendiamoci la vita | Torino, 6-8 giugno

Riprendiamoci la vita | Torino, 6-8 giugno
2 Maggio 2025 da AISO
Scuole AISO

“RIPRENDIAMOCI LA VITA” – FEMMINISMI, SALUTE DELLE DONNE E PSICHIATRIA

SCUOLA DI STORIA ORALE NEL PAESAGGIO E NEGLI ARCHIVI DELLA LIBERAZIONE DAL MANICOMIO

QUARTA EDIZIONE
Torino 6-8 giugno 2025

La scuola di storia orale si concentra sul rapporto tra i femminismi italiani, il tema della salute delle donne e della salute mentale negli anni Settanta e nei primi anni Ottanta.
Nei gruppi e nei collettivi femministi la discussione sullo star bene e sullo star male delle donne iniziò dal tema più generale della salute e dalla conoscenza dei propri corpi, per arrivare subito ad affrontare i nodi personali e teorici, clinici e politici legati alla salute mentale. Le nuove pratiche dell’autocoscienza e dell’inconscio permisero di far  emergere gli effetti dei ruoli e dei modelli di genere, le contraddizioni esistenziali, i sensi di colpa, le sofferenze e le insofferenze, i disagi con i medici, i vissuti di internamento manicomiale e le lacune dei servizi territoriali.
Per immergersi in questa riflessione con molte posizioni, esperienze e voci, durante la scuola verranno raccolte interviste a donne attive nei gruppi femministi, verranno ascoltate e lette interviste realizzate in passato e trascrizioni di incontri conservati in archivio, verranno consultati documenti che portano traccia della componente autobiografica e collettiva delle pratiche femministe, saranno utilizzate le raccolte di testimonianze di donne ricoverate in manicomio.

La scuola rientra tra le azioni del PRIN 2022 Narrazione e cura. La deistituzionalizzazione del sistema manicomiale in  Italia: storia, immaginario, progettualità (dal 1961 a oggi), promosso dal Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni  Culturali dell’Università di Cagliari, dal Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino e dal Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, e del progetto Atlante storico della deistituzionalizzazione  psichiatrica (Torino, 1960-2025), finanziato dal Bando PE 2024 dell’Università di Torino.

 

La scuola è organizzata da AISO con Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, Associazione culturale  Vera Nocentini, Archivio delle Donne in Piemonte, Casa delle donne, Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, Società italiana delle storiche, CIRSDe Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere – Università di Torino, Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, Società italiana delle storiche e CISO in collaborazione con Associazione per la lotta contro le malattie mentali,  Associazione Fermata d’Autobus, cooperativa sociale La Nuova  Cooperativa, cooperativa sociale il Margine, cooperativa sociale Progetto Muret, cooperativa sociale il Sogno di una cosa, cooperativa sociale Chronos, Solidea – Società di Mutuo Soccorso del Sociale e Legacoop Piemonte.

 

COORDINAMENTO SCIENTIFICO E ORGANIZZATIVO
Daniela Adorni, Antonio Canovi, Marcella Filippa, Giulia Novaro, Alessandra Mossa, Filippo M. Paladini, Elena Petricola, Tommaso Rebora, Davide Tabor.

ATTIVITÀ FORMATIVA
L’attività formativa alternerà: formazione in aula e discussione collettiva; lezioni e dialoghi; incontri con i testimoni e  interviste registrate in piccoli gruppi; laboratori negli archivi dei femminismi torinesi, alla ricerca della storia dei vari soggetti produttori, ma soprattutto delle storie di vita conservate e delle forme di oralità presenti (raccolte di  testimonianze e di videointerviste, verbali di incontri, documentari, autobiografie, registrazioni di assemblee, ecc.).
Gli obiettivi della scuola sono: contribuire alla formazione dell’archivio di memorie orali, sensibilizzare al tema  studiosi, amministratori e operatori sociali, affinare gli strumenti di analisi su questa specifica tipologia di fonti orali, costruire un gruppo di lavoro locale e sovra locale, avviare una riflessione collettiva sull’uso di queste fonti per la ricerca scientifica e per progetti di public history.

ISCRIZIONI
La Scuola è aperta a chiunque sia interessato, ma è particolarmente indirizzata a studentesse e studenti universitari, dottorande e dottorandi, ricercatrici e ricercatori, docenti della scuola, professioniste e professionisti del patrimonio  culturale, operatrici e operatori sociali e sanitari, personale medico e di cura della persona, operatrici e operatori  culturali, bibliotecarie e bibliotecari, dipendenti della pubblica amministrazione, socie e soci di cooperative e di  associazioni, archiviste e archivisti, appassionate e appassionati di storia del territorio.
È previsto un tetto massimo di 30 iscrizioni.
Le iscrizioni verranno accolte in ordine di candidatura fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per iscrizioni: scrivere ai due indirizzi aisoitalia@gmail.com e davide.tabor@unito.it con oggetto “Scuola AISO Torino” e massimo 10 righe di presentazione
Chiusura iscrizioni: 30 maggio 2025.
Chi si iscrive si impegna a una partecipazione attiva e alla “restituzione” dei documenti prodotti.

COSTO
La quota di iscrizione è di 20 euro, da versarsi in anticipo mediante bonifico bancario ad AISO secondo le istruzioni che verranno comunicate a chi si iscrive.
La quota di iscrizione comprende esclusivamente l’attività didattica e il pranzo dell’8 giugno; non comprende invece le  cene, le spese di alloggio e di viaggio.
Per partecipare alla Scuola è necessario inoltre essere iscriversi ad AISO (Associazione Italiana di Storia Orale) ed  essere in regola con la quota sociale 2025 (25€ quota ordinaria; 50€ soci sostenitori).

Scarica la brochure completa in pdf!

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Storia Orale

È la registrazione dei ricordi, delle esperienze e delle opinioni delle persone su ciò che hanno vissuto.

Significa incontrare persone faccia a faccia, dialogare con loro, ascoltare quel che hanno da dire, riflettere e utilizzare criticamente i loro racconti.

Consente di far sentire la voce di individui e gruppi che hanno poco ascolto o che sono ai margini della società.

Offre punti di vista originali e spesso sorprendenti sul passato e sul presente, che sovvertono, contraddicono o integrano le narrative dominanti.

È un’opportunità per salvare racconti, tradizioni orali, lingue e “arti del dire” che sono in continua trasformazione.

In Italia la storia orale ha una ricca tradizione che risale agli anni '50, ma l’Associazione Italiana di Storia Orale (AISO) è impegnata anche in nuovi ambiti come archivi orali e tecnologie digitali, e public history.

 

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