1ª Scuola di storia orale nel paesaggio del prosecco superiore

Si è conclusa la 1ª Scuola di storia orale nel paesaggio del prosecco superiore, ospitata dal 10 al 12 luglio scorsi dal Comune di Cison di Valmarino (TV) in collaborazione con l’associazione La Via dei Mulini, l’associazione Amici di Rolle, la Pro Loco di Cison di Valmarino, l’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea della Marca Trevigiana.

La scuola è stata dedicata alla lettura del paesaggio del prosecco, ad un anno dal suo riconoscimento come patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO, e ha approfondito le diverse narrazioni con cui questi luoghi si sono confrontati e continuano ad incrociare.

La scuola si è aperta nel tardo pomeriggio di venerdì. Dopo l’accoglienza ed una introduzione storica del capoluogo, l’assessora alla cultura Cristina Munno ha accompagnato i corsisti lungo le vie del paese, descrivendone gli spazi, le trasformazioni sociali, il presente. Nella serata Cristina Munno, Alessandro Casellato e Daniela Perco hanno introdotto la scuola: le tematiche, gli interrogativi, le modalità di lavoro. Nei loro interventi sono stati ripercorsi gli studi sul folklore, in particolare in area veneta, dalla fine dell’800 agli anni del boom economico, ricordando come il mondo contadino e popolare sia stato idealizzato e presentato in maniera astorica, edulcorata e funzionale alla valorizzane di un ideale di integrità morale. Nella seconda metà del ‘900 e prima del prosecco, il paesaggio di Cison e delle sue frazioni ha vissuto importanti trasformazioni che si possono leggere nell’occupazione dei loro abitanti, passati dall’agricoltura all’industria, fino ad arrivare all’agroindustria e al turismo; nella demografia, con lo spopolamento di intere frazioni; nelle relazioni e nelle politiche locali.

Il giorno successivo la scuola si è spostata nella frazione di Rolle, a pochi kilometri dal capoluogo. Nonostante il meteo non proprio favorevole abbia impedito di passeggiare tra i vigneti, i corsisti hanno potuto ascoltare i racconti, le storie personali e il punto di vista su quel paesaggio di alcuni testimoni privilegiati. Nel pomeriggio, dopo un momento introduttivo dedicato alla raccolta delle interviste, si sono cimentati a coppie nella realizzazione di un’intervista con alcune persone del posto che avevano già dato la loro disponibilità. La giornata si è conclusa con la cena a base di spiedo preparato dagli Amici di Rolle e con il dialogo/scambio tra Miro Graziottin e Luciano Cecchinel intorno ad alcune delle poesie di quest’ultimo.

La mattina di domenica 12 luglio si è tenuta una tavola rotonda in cui ciascuno dei partecipanti ha condiviso con il gruppo la propria esperienza di intervista: la relazione con le/gli intervistate/i durante il tempo trascorso insieme, le problematiche emerse, le soluzioni trovate e i temi trattati. Bianca Pastori e Giulia Zitelli Conti hanno ricordato cosa è opportuno fare dopo la registrazione dell’intervista per poterla archiviare, riutilizzare e restituire.

Tra i partecipanti alla scuola, Mario Spiganti ha video-documentato le tre giornate di formazione, di seguito alcuni estratti del materiale prodotto


Galleria fotografica di Bianca Pastori, Chiara Spadaro, Miriam Tinto e Giulia Zitelli Conti

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