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11 Giugno 2019 Aggiornato: 25 Luglio 2022 da AISO
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Ottone Ovidi

Ottone Ovidi
11 Giugno 2019 Aggiornato: 25 Luglio 2022 da AISO
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Ottone Ovidi – Dottorando cotutelle internationale Université Grenoble Alpes – Università degli studi di Roma “La Sapienza”

Curriculum

Nel 2011 conseguo la laurea triennale in Storia medievale, moderna e contemporanea all’Università di Roma La Sapienza con una tesi dal titolo Immigrazione illegale e politiche repressive (relatore prof. Piero Bevilacqua) dove ricostruivo l’evoluzione delle politiche italiane e comunitarie in materia di immigrazione, facendo particolare attenzione ai dibattiti che vedevano coinvolto il mondo dell’associazionismo e della società civile. Nel 2013 conseguo la laurea magistrale in Scienze storiche con il massimo dei voti all’Università di Roma La Sapienza con una tesi dal titolo L’autonomia operaia e il rifiuto del lavoro (relatore prof. Vittorio Vidotto, correlatore prof. Bruno Bonomo) in cui indagavo la nascita del rifiuto del lavoro nell’operaismo degli anni Sessanta per seguirne l’evoluzione fino all’autonomia operaia. Nel 2017 conseguo il master di II livello in Management, promozione, innovazioni tecnologiche nella gestione dei Beni Culturali presso l’Università Roma Tre con una tesi dal titolo Il paesaggio come bene culturale: rendita fondiaria e consumo di suolo (relatore Prof. Alessandro Leon) in cui indagavo il legame tra beni culturali (materiali ed immateriali) e la costruzione delle identità collettive e della memoria pubblica. Dal 2017 sono redattore di «Zapruder. Rivista di storia della conflittualità sociale» e dal 2019 collaboro con «Carmilla». Sono stato ricercatore (2019) presso l’Université Paris-Nanterre, presso La contemporaine, Bibliothèque, archives, musée des mondes contemporains, e presso l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (Aamod) di Roma con un progetto dal titolo Les archives audiovisuelles et les sources orales entre la contestation d’étudiants et entre les lutte sociales et ouvrières. Sempre dal 2019 sono ricercatore presso l’Istituto di studi politici S. Pio V di Roma dove mi occupo di storia politica dal secondo dopoguerra e di attualità politica. Sono stato visiting researcher (2021) presso la CHWB Foundation di Sarajevo con un progetto dal titolo Cultural Heritage beyond borders e dal 2019 sono ricercatore presso il Centro di ricerche e studi sui problemi del lavoro, dell’economia e dello sviluppo di Roma (Cles), dove mi occupo di economia della cultura. Infine, dal 2022 svolgo attività di insegnamento presso l’Université Grenoble Alpes per la licence Langues étrangères appliquées (Lea, anglais-italien).

Pubblicazioni

Monografie

  • Ovidi, Il rifiuto del lavoro. Teoria e pratiche nell’autonomia operaia, Bordeaux, Roma 2015.
  • Ovidi, Salvatore Ricciardi, Bordeaux, Roma 2018.

Saggi

  • Ovidi, Il rifiuto del lavoro ovvero la nuova declinazione del soggetto operaio, in Contratto o rivoluzione! L’Autunno caldo tra operaismo e storiografia, (a cura di) M. Thirion, E. Santalena, C. Mileschi, Accademia University Press, Torino 2021.
  • Matteo, O. Ovidi, La memoria della violenza politica degli anni Settanta: due casi di studio, l’antifascismo militante e la lotta armata, in Politica e violenza. Teorie e pratiche del conflitto sociale, (a cura di) L. Alteri, X. Chiaramonte, A. Senaldi, Meltemi, Milano 2021.

Curatele

  • Barile, O. Ovidi, Alta fedeltà, “Zapruder” n. 55, Mimesis, Milano 2021.

Articoli

  • Ovidi, «10 – 100 – 1.000 consultori femministi antagonisti». Un’esperienza di femminismo radicale nell’Italia degli anni settanta, “Zapruder” n 47, 2018.

Aree di ricerca attuali

Ad oggi mi occupo del progetto di storia orale Storie di rivoluzionarie e rivoluzionari, di cui è stato pubblicato il primo volume, dove, tramite il coinvolgimento dei protagonisti dell’epoca, intendo ricostruire storie personali e collettive, andando ad intrecciare traiettorie storiche e motivazioni private. Faccio parte del Consiglio direttivo dell’associazione Archivio Riavvolte, primo archivio di film di famiglia della regione Lazio, e porto avanti progetti e ricerche tra la Francia, l’Italia e Cipro.

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Storia Orale

È la registrazione dei ricordi, delle esperienze e delle opinioni delle persone su ciò che hanno vissuto.

Significa incontrare persone faccia a faccia, dialogare con loro, ascoltare quel che hanno da dire, riflettere e utilizzare criticamente i loro racconti.

Consente di far sentire la voce di individui e gruppi che hanno poco ascolto o che sono ai margini della società.

Offre punti di vista originali e spesso sorprendenti sul passato e sul presente, che sovvertono, contraddicono o integrano le narrative dominanti.

È un’opportunità per salvare racconti, tradizioni orali, lingue e “arti del dire” che sono in continua trasformazione.

In Italia la storia orale ha una ricca tradizione che risale agli anni '50, ma l’Associazione Italiana di Storia Orale (AISO) è impegnata anche in nuovi ambiti come archivi orali e tecnologie digitali, e public history.

 

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