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24 Aprile 2025 da AISO
Highlights, Iniziative

Mi ricordo quel 25 aprile

Mi ricordo quel 25 aprile
24 Aprile 2025 da AISO
Highlights, Iniziative

“Mi ricordo quel 25 aprile” è un’iniziativa del Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà per raccogliere e preservare la memoria storica della Liberazione promossa in collaborazione con la Città di Torino e la Città metropolitana di Torino in occasione dell’80esimo anniversario della fine del secondo conflitto mondiale e della caduta del regime fascista.

Qui puoi leggere la lettera del Sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo, che si rivolge ai testimoni torinesi sottolineando come “i ricordi di tutte e tutti hanno un valore fondamentale per la nostra memoria collettiva, e vanno custoditi e tramandati”.

E’ un appello rivolto a tutti coloro che hanno vissuto in prima persona il 25 aprile 1945 e gli anni immediatamente precedenti affinché possano condividere i loro ricordi e contribuire alla costruzione di una “banca della memoria” per le generazioni future.

Chiunque voglia condividere la propria testimonianza, può farlo attraverso uno scritto, un video o una registrazione e diventare così parte attiva di questo progetto di memoria collettiva, affinché il ricordo della Liberazione continui a vivere nel presente e nel futuro. Qui troverai la liberatoria, scaricabile in formato pdf.

L’invito è esteso anche a coloro che custodiscono lettere, documenti, fotografie o diari appartenuti a parenti e conoscenti che hanno vissuto quel periodo storico. I loro racconti, le loro esperienze,le loro emozioni rappresentano un patrimonio inestimabile per la comunità e contribuiranno a ricostruire un quadro più ampio e dettagliato della vita durante e dopo la guerra, offrendo alle giovani generazioni l’opportunità di confrontarsi con un passato che ha segnato profondamente il nostro Paese.

Per concordare le modalità di condivisione dei materiali è possibile prendere contatto con il Punto Informativo Unificato di piazza Palazzo di Città 9a, chiamando il numero 011 01123010 o scrivendo a piu@comune.torino.it.

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 e la prima domenica di ogni mese con lo stesso orario.

Per ulteriori informazioni si può contattare il Museo chiamando il numero 01101120787 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 o scrivendo a miricordo@museodiffusotorino.it.

Il progetto è realizzato in collaborazione con Fondazione Buonolopera, ANCR – Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e AISO – Associazione Italiana di Storia Orale e con il sostegno di Fondazione CRT.

In fase di lancio è stato realizzato un video con interviste fatte da ragazze e ragazzi a testimoni della guerra.Mi ricordo quel 25 aprile – Ragazzi e ragazze. Le domande di oggi, le memorie di ieri è un confronto inedito tra coetanei di generazioni lontane tra loro per rapportarsi in modo nuovo con la storia, che di norma pone i ragazzi a vederla come cosa da adulti, mentre i bambini e gli adolescenti ne sono altrettanto parte, da testimoni, a volte da protagonisti, a volte, purtroppo, da vittime.

Un film semplice e diretto, realizzato dagli studenti di scuole secondarie di primo e secondo grado: Istituto Comprensivo Statale “Niccolo’ Tommaseo”, I.I.S. “Albe Steiner” Torino, e dal Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Torino, coordinati da Andrea Parena e Enrico Verra.

Il mediometraggio, prodotto dal Museo in collaborazione con la Città di Torino, il Polo del 900, AIACE Torino e Sotto18 Filmfestival, è ora disponibile in streaming gratuitamente su Streeen! e per il download cliccando qui.

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Storia Orale

È la registrazione dei ricordi, delle esperienze e delle opinioni delle persone su ciò che hanno vissuto.

Significa incontrare persone faccia a faccia, dialogare con loro, ascoltare quel che hanno da dire, riflettere e utilizzare criticamente i loro racconti.

Consente di far sentire la voce di individui e gruppi che hanno poco ascolto o che sono ai margini della società.

Offre punti di vista originali e spesso sorprendenti sul passato e sul presente, che sovvertono, contraddicono o integrano le narrative dominanti.

È un’opportunità per salvare racconti, tradizioni orali, lingue e “arti del dire” che sono in continua trasformazione.

In Italia la storia orale ha una ricca tradizione che risale agli anni '50, ma l’Associazione Italiana di Storia Orale (AISO) è impegnata anche in nuovi ambiti come archivi orali e tecnologie digitali, e public history.

 

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