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11 Giugno 2025 da AISO
Iniziative

CFP Alle origini della storia orale italiana | scadenza prorogata al 30 giugno

CFP Alle origini della storia orale italiana | scadenza prorogata al 30 giugno
11 Giugno 2025 da AISO
Iniziative

Call for paper 

ALLE ORIGINI DELLA STORIA ORALE ITALIANA
LE RICERCHE TORINESI E L’ESPERIENZA DI FONTI ORALI TRA ANNI ’70 E ANNI ’90

Libro

Scadenza abstract: 30 giugno 2025
Scadenza saggi: 30 novembre 2025

L’Associazione italiana di storia orale (Aiso), in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, l’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, la Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, l’Associazione culturale Vera Nocentini, l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”, il Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e delle Libertà e il Centro di Ricerca Etnomusica e Oralità, intende pubblicare un volume sulle ricerche torinesi di storia orale tra gli anni Settanta e i primi anni Novanta.

Si invitano dunque studiose e studiosi di varie discipline a presentare proposte mirate a ricostruire le  ricerche e i progetti di storia orale e di raccolta di interviste realizzati in quel preciso arco temporale e direttamente o indirettamente collegati al contesto di Torino. I filoni di lavoro furono molteplici – fascismo e antifascismo, partecipazione alla prima e alla seconda Guerra mondiale, deportazione, Resistenza, donne, femminismi, lavoro, culture politiche, quartieri, culture popolari, ecc. – e le varie occasioni di confronto e di aggregazione: la presenza di figure di riferimento (maestre/maestri), la pubblicazione di un bollettino o di una rivista, la collaborazione con istituti culturali o dipartimenti universitari, la promozione di progetti di ricerca, ecc. Quasi tutti questi gruppi lavorarono per un arco di tempo determinato, ed è dunque necessario ripercorrerne le composizioni, i cambiamenti, i prodotti e le ragioni della disgregazione.

Gli obiettivi dell’iniziativa sono diversi. Essa vuole censire e analizzare i vari contesti in cui individui, gruppi e istituti iniziarono a lavorare raccogliendo testimonianze orali, i risultati delle ricerche e le loro ricadute sulla storiografia e sull’opinione pubblica; vuole indagare in che modo temi e approcci maturarono, quali reti sociali intercettarono, come contribuirono alle riflessioni storiografiche nazionali e internazionali; vuole interpretare l’influenza sul dibattito relativo alla nascente storia orale.

A titolo meramente esemplificativo, i contributi potranno riguardare:

– i progetti di ricerca, anche evidenziando la prospettiva interdisciplinare (storia, antropologia, etnomusicologia, geografia, socio-linguistica, ecc.);
– i principali gruppi di cui ricostruire la storia e la composizione;
– le traiettorie e le biografie individuali e collettive;
– le interviste alle protagoniste e ai protagonisti;
– le bibliografie dei vari gruppi;
– le reti, le diramazioni, gli scambi, anzitutto a partire dalla redazione di Fonti orali e dai contributi pubblicati;
– i gruppi attivi in altre regioni e collegati alla rete torinese;
– le raccolte di interviste prodotte, gli archivi orali, le pubblicazioni (monografie, riviste, bollettini, raccolte di interviste, ecc.), i seminari e i convegni organizzati o cui si prendeva parte;
– le iniziative editoriali, le forme di restituzione e i destinatari/fruitori;
– le motivazioni politiche, sociali, personali e collettive dei progetti;
– il rapporto tra militanza politica e storia orale, tra femminismi e storia orale.

Sulla base dei contributi accettati per la pubblicazione, i promotori intendono organizzare all’inizio del 2026 a Torino un seminario per discutere e mettere a confronto i risultati delle ricerche.

Il libro e il seminario si inseriscono in un progetto generale di Aiso di ricostruzione della storia della storia orale italiana attraverso le esperienze dei vari gruppi che, a partire dagli anni Settanta, in diverse località e spinti da differenti motivazioni, hanno iniziato a raccogliere interviste, fare ricerche, pubblicare riviste, partecipare a seminari e organizzare appuntamenti di discussione. Essi intendono dare continuità al lavoro iniziato nel 2023 con il seminario Aiso Storie orali torinesi, seguito nel 2024 dal seminario Storia orale e ricerche sociali. Esperienze a Roma negli anni Settanta-Ottanta. L’intenzione è dare seguito alla ricerca collettiva avviata in occasione dell’organizzazione del seminario torinese.

Tra i risultati della ricerca ci sarà la formazione di un archivio Aiso sulla storia della storia orale italiana, suddiviso per aree geografiche. Si prevede di sviluppare ulteriormente le forme di restituzione, in output divulgativi vari, dal podcast alla realizzazione di una mappa digitale.

Come partecipare

Studiose e studiosi interessati a partecipare sono invitate/i a inviare la propria proposta entro il 30 giugno 2025 a davide.tabor@unito.it, indicando come oggetto CFP Storie orali torinesi. Essa dovrà contenere il titolo del saggio, un abstract (max 2000 caratteri) e un breve cv delle proponenti e dei proponenti. Le proposte saranno valutate dal Comitato scientifico e la risposta sarà comunicata entro il 30 luglio 2025. I testi definitivi dei saggi dovranno essere inviati via mail entro il 30 novembre 2025 a davide.tabor@unito.it, indicando come oggetto CFP Storie orali torinesi. Essi dovranno rispettare le norme editoriali successivamente comunicate.

I vari contributi finali saranno valutati da parte di curatrici e curatori e, se accettati in via definitiva, pubblicati nel volume collettaneo. I saggi dovranno essere inediti e frutto di ricerche originali.

Comitato scientifico:
Daniela Adorni, Antonio Canovi, Marcella Filippa, Daniele Jalla, Chiara Paris, Davide Tabor, Claudia Villani.

Qui è possibile scaricare il pdf della Call For Paper.

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Storia Orale

È la registrazione dei ricordi, delle esperienze e delle opinioni delle persone su ciò che hanno vissuto.

Significa incontrare persone faccia a faccia, dialogare con loro, ascoltare quel che hanno da dire, riflettere e utilizzare criticamente i loro racconti.

Consente di far sentire la voce di individui e gruppi che hanno poco ascolto o che sono ai margini della società.

Offre punti di vista originali e spesso sorprendenti sul passato e sul presente, che sovvertono, contraddicono o integrano le narrative dominanti.

È un’opportunità per salvare racconti, tradizioni orali, lingue e “arti del dire” che sono in continua trasformazione.

In Italia la storia orale ha una ricca tradizione che risale agli anni '50, ma l’Associazione Italiana di Storia Orale (AISO) è impegnata anche in nuovi ambiti come archivi orali e tecnologie digitali, e public history.

 

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