Lettera ai soci

Care socie e cari soci,

veniamo a voi in questi giorni tristi innanzitutto per manifestare la vicinanza della comunità di AISO a coloro, tra voi, che vivono con più sofferenza le conseguenze dell’epidemia. Possiamo fare poco, in questo momento, se non esprimere la nostra preoccupazione e invitare tutti a mostrare insieme responsabilità e coraggio.

Dobbiamo anche comunicare che il ricco programma di iniziative – scuole, seminari, convegni – previsto dalla tarda primavera all’autunno sarà inevitabilmente subordinato all’evoluzione dell’emergenza sanitaria, che ancora non conosciamo.

Stiamo lavorando in queste settimane a potenziare il sito web, con l’intenzione di rinnovarlo a breve anche nella grafica per renderlo più adeguato a ciò che è diventato: una piattaforma in cui si pubblicano interventi, interviste, recensioni, brevi saggi, che coinvolgono un numero sempre maggiore di soci come autori o come protagonisti. Il genere delle interviste agli storici e alle storiche orali è particolarmente rigoglioso e continuerà a mettere a disposizione esperienze di ricerca assai istruttive. Nelle prossime settimane si concluderà anche il processo di revisione delle Buone pratiche per la storia orale alla luce del GDPR, ovvero del regolamento europeo sulla privacy: ne daremo conto attraverso il sito.

Vi invitiamo a confermare la vostra adesione ad AISO anche per il 2020, versando la quota associativa tramite conto corrente, dato che sarà difficile poterci vedere di persona nelle prossime settimane e forse mesi. Questa fase di restrizioni colpisce la vita e quindi il bilancio dei sodalizi come il nostro, finanziati solo dal contributo degli associati.

Vi segnaliamo, per concludere, due importanti testimonianze che sono giunte da due colleghi e amici di Bergamo: Sara Agostinelli e Paolo Barcella. Paolo ha pubblicato la sua Cartolina da Bergamo. Perché proprio qui? su “Il Mulino”, Sara le sue Considerazioni inferocite sulla gestione coronavirus su  Facebook (poi tradotte in molte lingue e rilanciate su vari blog). Sara, tra l’altro, era nella primissima redazione del Notiziario AISO; ci ha emozionato e scosso ritrovarla in questo modo.

 A loro va il nostro saluto più caro, insieme a un ringraziamento per essersi fatti primi testimoni di una catastrofe della quale certamente torneremo a occuparci, nei modi propri della storia orale e nei tempi che saranno possibili.

Chi di voi voglia seguire il loro esempio, sappia che il sito di AISO è aperto e attivo in questi giorni più che mai; in un periodo di restrizioni delle possibilità di movimento e riunione, la cronaca e la partecipazione sono ancora più importanti. 

Il Direttivo e la Redazione AISO

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